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	<title>Viaggio</title>
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	<description>by Viaggiatore.net</description>
	<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 09:42:39 +0000</pubDate>
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		<title>La Costa Azzurra più azzurra che c&#8217;è! Verso Nizza&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 09:42:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		
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Oh e finalmente, dopo una settimana di neveneveneve e ancora neve senza pace, qua in Romagna ha fatto capolino il sole!!! Oddio ancora è timido ed indeciso ma secondo me si convince presto a chiamare la primavera… anche perché io giuro che se nevica ancora mi trasferisco in Sicilia! Ma questa è un’altra storia.
Oggi, approfittando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggio.in/images/nizza.jpg" alt="Nizza" width="480" height="300" /></p>
<p>Oh e finalmente, dopo una settimana di neveneveneve e ancora neve senza pace, <strong>qua in Romagna ha fatto capolino il sole</strong>!!! Oddio ancora è timido ed indeciso ma secondo me si convince presto a chiamare <strong>la primavera</strong>… anche perché io giuro che se nevica ancora <strong>mi trasferisco in Sicilia</strong>! Ma questa è un’altra storia.</p>
<p>Oggi, approfittando dell’ispirazione del mio amico sole, vi racconto la <strong>seconda parte del mio mini viaggio in Costa Azzurra</strong>, dove l’acqua è proprio azzurrissima, quella che corre verso<strong> Nizza</strong>.</p>
<p><span id="more-117"></span>Eravamo rimasti a <strong>Mentone col sole alto nel cielo</strong> e il grigio italiano mega lontano, e all’ufficio turistico di <strong>Mentone</strong> ci dicono che <strong>per arrivare a Nizza da qua ci sono tre cornici: la bassa, la media e la alta</strong>, e scopriamo che le tre cornici sono <strong>tre bellissime strade panoramiche</strong> che corrono lungo la costa a diverse altezze e guardano tutto il paesaggio<strong> dai piccoli paesini sur-mer ai mega grattacieli del Principato di Monaco</strong>.</p>
<p>E mentre corriamo lungo la cornice più alta guardando giù con la digitale che vibra ad ogni cambio di insenatura bluceleste, sapete cosa penso? Che non so se va bene dirlo, ma a me sto<strong> Principato di Monaco</strong>, che non ci ero mai stata, proprio<strong> </strong>non mi piace perché è tutto un palazzone brutto e sbiadito e dall’alto sembra un cantiere, come se qualcuno volesse costruire il pavimento sul mare e coprirne l’azzurro, e allora non va bene!</p>
<p>Così saltiamo di netto <strong>Monaco</strong> ed <strong>entriamo a Nizza</strong>, parcheggiamo vicino a <strong>Place Massena</strong> dove il pavimento gioca a scacchi e una ruota panoramica arancione fa l’imitazione del sole, ci infiliamo nel <strong>mercato dei fiori</strong> fra mimose e petali di tutti i colori, respiriamo il profumo del mare ed eccoci sulla <strong>Promenade des Anglais</strong>: il <strong>lungomare di Nizza </strong>che segue l’azzurro e le sue sfumature lungo un marciapiede regno di pattinatori, ciclisti e skater.</p>
<p>E oggi è anche più caldo di ieri e ci compriamo due<strong> crepes mega sucche</strong> e ci sediamo sulla <strong>spiaggia bianca di sassolini</strong>, e mentre noi mangiamo le nostre crepes l’azzurro del mare cerca di mangiarsi la linea dell’orizzonte e sembra non voler finire mai.</p>
<p>Il pomeriggio visitiamo il <strong>centro </strong>con le <strong>viuzze</strong> fatte di case attorcigliate di fiori, con i tanti scorci di scalette e scorciatoie che si illuminano di azzurro, e con le piazzette nascoste piene di bambini. Fotografiamo la<strong> chiesa russa ortodossa</strong>, con le cupole colorate che sembrano venire da un cartone Disney, e visitiamo il <strong>museo di Chagall</strong>.</p>
<p>E poi a piedi continuiamo a <strong>salire sempre più su nei giardini della collina del Castello</strong>, fino a quando in cima ci affacciamo dal belvedere ed <strong>eccola finalmente Nizza</strong>, la <strong>quinta città di Francia</strong>, che si lascia guardare in tutta la sua grandezza mentre abbraccia il mare azzurro come se avesse paura di lasciarlo andare.</p>
<p>» <strong><a href="http://www.costaazzurra.com/" target="_blank">Guida della Costa Azzurra</a></strong></p>
<p>» <strong><a href="http://www.costaazzurra.com/hotel-costa-azzurra.php" target="_blank">Hotel in Costa Azzurra</a></strong></p>
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		<title>La Costa Azzurra più azzurra che c&#8217;è! A Mentone città del limone.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 14:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Francia]]></category>

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		<category><![CDATA[Genova]]></category>

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Ciao a tutti, anzi a tutte, e BUONA FESTA DELLA DONNA! E allora avete seguito il mio consiglio e state organizzando una qualche bolgia in Riviera Romagnola o in qualche locale super trendy?
Io come già vi ho detto stasera uscirò col mio amico Menfis che non centra nulla con la festa della donna e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggio.in/images/menton.jpg" alt="Mentone" width="480" height="300" /></p>
<p>Ciao a tutti, anzi a tutte, e <strong>BUONA FESTA DELLA DONNA</strong>! E allora avete seguito il mio consiglio e state organizzando una qualche bolgia in <strong>Riviera Romagnola</strong> o in qualche locale super trendy?</p>
<p>Io come già vi ho detto stasera uscirò col mio amico Menfis che non centra nulla con la festa della donna e che sa che <strong>piuttosto che la mimosa puzzolente io preferisco un bel biglietto Ryanair open</strong>: così da volare via quando e dove voglio!</p>
<p>Ma parlando di volare via, sapete dove me ne sono fuggita questo weekend? Per festeggiare la festa della donna in anticipo a modo mio? Bèh mentre tutte le donne stavano impazzendo per la <strong>Riviera Romagnola</strong> io sono andata a conoscere un’altra riviera sempre in bolgia: <strong>la Costa Azzura, o la Cote d&#8217;Azur</strong>, insomma quel meraviglioso ed azzurrissimo tratto di costa <strong>a sud della Francia</strong> che confina con la<strong> Liguria</strong>.</p>
<p><span id="more-116"></span>Siamo partite sabato mattina da <strong>Genova</strong>, siamo partite io e la mia compagna di viaggio ideale, super donna, Elena che vive a <strong>Genova </strong>ma sulla <strong>Costa Azzurra</strong> non c’era mica mai stata, siamo partite con la sua macchina che da <strong>Genova</strong> sono solo due ore per attraversare il confine e trovarsi a <strong>Menton</strong>.</p>
<p>E <strong>Menton, il paese dei limoni </strong>e delle arance dove ci <strong>sono 360 giorni di sole l’anno</strong>, la prima cosa che mi racconta è che non è che si dice <strong>Costa Azzurra </strong>così per fare scena, ma si dice<strong> Costa Azzurra perché lì il mare è davvero azzurro, azzurro, azzurro</strong>, più azzurro checc’è, e come arriviamo sul lungomare ventoso abbracciato dal cielo sfumato ecco che <strong>Menton</strong> ce lo fa vedere il suo mare celeste che sembra che un pittore ci si sia messo d’impegno a dipingerlo tutto fino all’orizzonte con gli acquerelli azzurri e poi blu.</p>
<p>E passeggiamo sul lungo mare dipinto fino al <strong>bastione di un fortino del XVIIsecolo </strong>che guarda da secoli il cielo che si spegne del mare ogni sera, e poi ci giriamo e ci ritroviamo circondate dalle piccole barche dei ricchi nel<strong> porticciolo </strong>che dal basso sembra avvistare lontane <strong>le montagne di neve che proteggono Mentone dal resto del mondo </strong>e lo rendono <strong>unico: luminoso, azzurro mare, arancio sole e giallo limone</strong>.</p>
<p>E poi prendiamo una ministradina e partiamo all’esplorazione del<strong> borgo</strong> che sale su fra viuzze strette e <strong>scorci di paradiso</strong>, attraversiamo la <strong>Basilica di San Michele Arcangelo </strong>e arriviamo <strong>all’antico cimitero</strong>, il punto più alto della città, fatto di <strong>statue a forma di angelo e di cupole dorate</strong>, che guarda la costa all’infinito fino a dove cielo e mare mescolano gli azzurri e anche il pittore che sta dipingendo si emoziona!</p>
<p>E poi ci spaparanziamo sotto al sole sui sassolini della spiaggia bianca e ci gustiamo una deliziosa torta al limone color e sapor Mentone, e decidiamo che domani proseguiamo fino a <strong>Nizza </strong>che qua <strong>in</strong> <strong>Costa Azzurra sembra che l’estate completamente non se ne sia mai andata!</strong></p>
<p>» <strong><a href="http://www.costaazzurra.com/" target="_blank">Guida della Costa Azzurra</a></strong></p>
<p>» <strong><a href="http://www.costaazzurra.com/hotel-costa-azzurra.php" target="_blank">Hotel in Costa Azzurra</a></strong></p>
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		<title>In Irlanda verso casa. Salthill</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>

		<category><![CDATA[Dublino]]></category>

		<category><![CDATA[Galway]]></category>

		<category><![CDATA[Isola Aran]]></category>

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Uffa oggi è quasi l’ultimo giorno che domani si torna a Dublino e poi a casa, e siamo ancora a Galway e dopo aver ammirato le Cliffs of Moher non vogliamo svegliarci più e quindi decidiamo di continuare a seguire il mare.
E se da Galway seguiamo l’oceano ci ritroviamo a Salthill, che è un mini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggio.in/images/salthill.jpg" alt="Salthill" width="480" height="300" /></p>
<p>Uffa <strong>oggi è quasi l’ultimo giorno</strong> che <strong>domani si torna a Dublino</strong> e poi a casa, e siamo ancora a <strong>Galway </strong>e dopo aver ammirato le <strong>Cliffs of Moher</strong> non vogliamo svegliarci più e quindi decidiamo di continuare a seguire il mare.</p>
<p>E se da <strong>Galway</strong> seguiamo l’oceano <strong>ci ritroviamo a Salthill</strong>, che è un mini paesino appiccicato a <strong>Galway</strong> che tutti chiamano <strong>“la spiaggia di Galway”</strong>, perché è qui in estate che tutti gli irlandesi dal resto dell’isola vengono per le vacanze, fra cottage che guardano la spiaggia, e <strong>un lungooceano</strong> forse turistico ad agosto ma che oggi sembra tutt’altro <strong>con la nebbia che confonde il cielo col mare</strong> e le <strong>isole Aran </strong>che fanno capolino dove si nasconde l’orizzonte.</p>
<p><span id="more-115"></span>E andiamo avanti e indietro con la macchina e cerchiamo la luce per le foto, ma non ci vogliamo fermare, che <strong>l’Irlanda è così, sempre bella, sempre pronta a stupire</strong>, sempre una droga che ti prende all’improvviso e ti proietta in <strong>universi lontani, in paesaggi sfumati</strong>, come il quadro di un pittore che tu lo sai che non esiste veramente ma poi ti ci ritrovi dentro e capisci che se vuoi quel quadro, quello sfogo di fantasia, per un po’ di tempo, può essere anche il tuo mondo!</p>
<p><strong>Grazie Irlanda!</strong></p>
<p>» <strong><a href="http://www.irlanda.com/" target="_blank">Guida dell&#8217;Irlanda</a></strong></p>
<p>» <strong><a href="http://www.irlanda.com/hotel-irlanda.php" target="_blank">Hotel in Irlanda</a></strong></p>
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		<title>In Irlanda verso casa. Le Cliffs of Moher</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<category><![CDATA[Burren]]></category>

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		<category><![CDATA[Galway]]></category>

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Oggi sembra che ci sia il sole, per quanto ci sia possa essere qua il sole, che qua sole uguale nuvole basse che ogni tanto si tagliano di luce, e quindi io e la Otta decidiamo di prendere una macchina, la più piccola checcc’è, e di attraversare il Burren fino alla Cliffs of  Moher.
Sì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggio.in/images/cliffs-moher.jpg" alt="Cliffs of Moher" width="480" height="300" /></p>
<p>Oggi sembra che ci sia il sole, per quanto ci sia possa essere qua il sole, che qua sole uguale nuvole basse che ogni tanto si tagliano di luce, e quindi io e la Otta decidiamo di prendere una macchina, la più piccola checcc’è, e di <strong>attraversare il Burren </strong>fino alla <strong>Cliffs of  Moher</strong>.</p>
<p>Sì<strong> le Cliffs of Moher, la meraviglia d’Irlanda</strong>, le scogliere mega alte mega famose dappertutto come il <strong>Colosseo a Roma, la Valle dei Templi ad Agrigento o le cascate del Niagara</strong>.</p>
<p><span id="more-114"></span>E per arrivare alle <strong>Cliffs </strong>da <strong>Galway </strong>si attraversa tutto il Burren, la regione dei muretti bassi di sassi che dividono i quadrati dei prati di tanti verdi dalle stradine che li attraversano, arrampicandosi su basse colline e costeggiando l’oceano.</p>
<p>Dopo <strong>Galway</strong> c’è <strong>Kinvara</strong> col suo castello che guarda uno specchio di acqua lasciata dall’oceano, e dopo <strong>Kinvara</strong> si inizia il <strong>Burren </strong>che passa dal <strong>verde dei prati, alle sfumature di grigio blu del cielo, fino al blu dell’oceano</strong> che però qui si infrange contro distese di marroni di tanti colori che si alternano come come i quadrati neri di una scacchiera dove al posto del bianco c’è l’acqua.</p>
<p>E più proseguiamo più spariscono case e chiesette e più restiamo da soli con le mucche ed i pony che pascolano sopra i prati guardando giù verso le rocce scure che tagliano l’acqua, e ad un certo punto non ci sono più nemmeno i prati, ne i pony, ne le mucche, ma<strong> siamo solo noi, le rocce e l’acqua, in un paesaggio lunare, lontano dal mondo</strong>, perso nel tempo e nello spazio, e ci dimentichiamo di tutto e continuo a guidare per inerzia, e sembra che sia il paesaggio impossibile che ci circonda a guidare me, e superiamo i canyon, e rasentiamo l’orlo delle scogliere, e quasi sembriamo volare sopra i sassi, fino a quando, maestose, <strong>imponenti e regine arrivano le Cliffs of Moher, che spaccano il paesaggio ed aprono le acque, fermando tutto anche il cielo, per farsi guardare!</strong></p>
<p>E anche qua, che è sempre infestato di turisti di ogni provenienza ma soprattutto italiani, <strong>oggi non c’è nessuno ed è davvero bello così</strong>, perché mentre saliamo su lungo la roccia per vedere il mare dall’alto, per vedere quello che le <strong>Cliffs of Moher</strong> vedono da tantissimi secoli, ci sentiamo sole con il vento, e sappiamo che<strong> oggi le scogliere più belle del mondo si esibiscono solo per noi</strong>!</p>
<p>» <strong><a href="http://www.irlanda.com/" target="_blank">Guida dell&#8217;Irlanda</a></strong></p>
<p>» <strong><a href="http://www.irlanda.com/hotel-irlanda.php" target="_blank">Hotel in Irlanda</a></strong></p>
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		<title>Irlanda, in viaggio verso casa. Galway</title>
		<link>http://www.viaggio.in/index.php/2010/03/irlanda-galway-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<category><![CDATA[Cork]]></category>

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		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>

		<category><![CDATA[Limerik]]></category>

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Uffa a me andare in giro in autobus non mi è mica mai piaciuto, tutte quelle ore seduta con lo stomaco che fa le montagne russe da solo e si ferma solo quando lo decide l’autista, e poi la testa che gira e non posso nemmeno fare pipì!
Ma in Irlanda non ci devo pensare perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggio.in/images/galway-irlanda.jpg" alt="Galway" width="480" height="300" /></p>
<p>Uffa a me andare in giro in autobus non mi è mica mai piaciuto, tutte quelle ore seduta con lo stomaco che fa le montagne russe da solo e si ferma solo quando lo decide l’autista, e poi la testa che gira e non posso nemmeno fare pipì!</p>
<p>Ma in Irlanda non ci devo pensare perché <strong>qua il treno costa tantissimo</strong>, a meno che non troviate qualche offerta in internet, e collega bene solo Dublino-Galway, e Dublino-Cork, per tutto il resto ci sono gli <strong>autobus pieni di irlandesi rossi e biondi</strong> con zaini, sporte e valige e solo con le felpe anche a gennaio che quelli non hanno mai freddo!</p>
<p>Per <strong>Galway</strong> prendiamo<strong> l’autobus a Cork</strong> e solo quando cambiamo a <strong>Limerik</strong> il cielo inizia a colorarsi di blu oceano e a scendere giù quasi ad anticiparci che dove stiamo andando noi l’orizzonte si è perso tanti anni fra le sfumature di blu cielo e blu mare.</p>
<p><span id="more-113"></span>A <strong>Galway </strong>ci mettiamo in <strong>un bel B and B vista oceano</strong> che questa è bassa stagione e costa poco, e siamo gli unici stranieri del B and B e della città, ed i marinai sulla darsena ci guardano sorridendo senza denti, e nei pub del lungoceano ci guardano tutti strano, come se ci volessero dire “ma checcifate qua? Siete sicuri di essere nel posto giusto?”.</p>
<p>Ed io sì che sono proprio sicura, che<strong> Galway è da sempre una delle mie città preferite</strong> perché ha i pub al profumo di <strong>Kilkenny</strong> che guardano il mare, e a tutte le ore del giorno puoi metterti sul balcone ed osservare i colori che cambiano l’oceano, e veder<strong>e il cielo che scende davvero</strong> fino a quando sembra tuffarsi in acqua lasciandoti puffi di viola, azzurro e grigio!</p>
<p>La sera ci facciamo di pesce fresco, la Otta salmone ed io sogliolone che ormai stavo diventando un pollo alla piastra, da <strong>Mc Doughts</strong> in centro vicino all’oceano e poi prima di dormire cerchiamo la <strong>Beamish </strong>dentro al<strong> The King’s</strong> dove ritrovo i colori di una volta ma molta meno gente.</p>
<p>E me lo chiedo davvero ma <strong>dove sono tutti? </strong>Cioè dove sono finiti? Sarà che gennaio è bassissima stagione, che se spiovicchia sventolando i turisti si fanno le paranoie, ma dove siete andati tutti? <strong>Sarà che ha nevicato e gli irlandesi vedono la neve ogni 30 anni</strong> e a Galway chissà forse non l’avevano mai vista, ma dove vi siete nascosti? Ma non sono mica triste però che se io se ci sono pochi turisti penso sempre di più di essere del posto e se all’estero vedo un italiano di solito scappo!</p>
<p>» <strong><a href="http://www.irlanda.com/" target="_blank">Guida dell&#8217;Irlanda</a></strong></p>
<p>» <strong><a href="http://www.irlanda.com/hotel-irlanda.php" target="_blank">Hotel in Irlanda</a></strong></p>
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		<title>In Riviera Romagnola per la festa della donna!</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[riviera romagnola]]></category>

		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>

		<category><![CDATA[Milano Marittima]]></category>

		<category><![CDATA[Riccione]]></category>

		<category><![CDATA[Rimini]]></category>

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Ciao a tutti, anzi direi a tutte e con tutte intendo voi donne di ogni età, generazione e paese, perché non so se i nostri cari amati-odiati maschi se lo ricordano ma lunedì prossimo è l’8 marzo, la festa della donna!
E allora qui partiranno numerose opinioni fra chi dice: “ah io le feste comandate le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggio.in/images/riviera-romagnola.jpg" alt="il mare d'inverno" width="480" height="300" /></p>
<p>Ciao a tutti, anzi direi <strong>a tutte</strong> e con tutte intendo voi donne di ogni età, generazione e paese, perché non so se i nostri cari amati-odiati maschi se lo ricordano ma <strong>lunedì prossimo è l’8 marzo</strong>, la <strong>festa della donna</strong>!</p>
<p>E allora qui partiranno numerose opinioni fra chi dice: “ah io le feste comandate le odio e non me ne frega niente!”, chi invece insinua stizzita “non c’è bisogno un giorno per festeggiare la donna ma dovete apprezzarci ogni giorno della vostra vita”, e chi, imbizzarrita e grintosa, è già lì che <strong>prepara seratine trendy tutte donne</strong> con cene sucche, locali alla moda, vestiti succinti e perché no anche qualche bell’uomo di contorno.</p>
<p>E allora, premettendo che io ho quasi tutti amici maschi, la festa della donna non l’ho mai festeggiata e lunedì uscirò con il mio migliore amico Menfis per ingozzarci di schifezze come ogni volta che ci vediamo, a voi donne vere però <strong>consiglio di festeggiare il vostro giorno con una bella seratona in Riviera Romagnola</strong>: la <strong>capitale per eccellenza del divertimento</strong>!</p>
<p><span id="more-112"></span>Sì perché mentre l’inverno piano piano torna in letargo e la primavera inizia a fare capolino sulle <strong>spiagge tiepide di Rimini</strong>, che già la domenica si affollano di gente, tutti i locali più strani, più “in” e più stilosi <strong>da Rimini a Milano Marittima</strong> iniziano a riempirsi sempre di più fra serate a tema, musica a mille wat e gente di ogni tipo!</p>
<p>E allora cosa c’è di meglio per voi donne se non organizzare <strong>una bella serata da battaglia al Peter Pan di Riccione, al Paradiso di Rimini, o al famoso Pineta di Milano Marittima</strong>.</p>
<p>E la serata sarà davvero da battaglia perché ricordatevi che<strong> qui non esistono ne limiti ne inibizioni ne pudori</strong>, quando si partecipa ad una delle serate davvero spettacolari di una di queste maxi discoteche la parola d’ordine è solo: <strong>divertimento</strong>! Non importa come,<strong> l’importante è divertirsi</strong> fra fiumi di champagne, musica a palla, cubi, cubiste e cubisti, luce soffusa e freni inibitori lasciati al guardaroba!</p>
<p>L’unica cosa che dovete ricordarvi è <strong>l’abito</strong>, perché il buttafuori molto spesso non scende a patti: dovete essere<strong> tirate, firmate, “pailettate”, con tacco dieci</strong> e perché no una bella borsetta minimale.</p>
<p>Io vi devo confessare che anche se sono <strong>nata e vissuta in Riviera Romagnola</strong>, non sono molto il tipo per questi locali ma semplicemente perché <strong>sono cresciuta fra centri sociali e rockabilly</strong> cantando “bandiera rossa” col mio nonno, e se devo vestirmi bene vado da H&amp;M taglie forti e prendo quel che capita!</p>
<p>Però quando un mese fa sono stata “obbligata” ad andare al <strong>Peter Pan di Riccione per un gran galà</strong> dove era obbligatorio “abito elegante ed accompagnatore”, devo dirvi la verità che sia io che il mio malcapitato accompagnatore siamo rimasti a bocca aperta: <strong>centinaia di persone tarantolate che si dimenavano a suon di musica</strong>, tutte le donne argentate con mini abitini stile “sto per imbarcarmi sull’Enterprise” che se ne fregavano del proprio essere grasse, basse o chiatte e maschi di ogni forma e misura tutti camiciati, ingellati e con pettinature divari tipi: dai pelati ma con frangia, ai riccioluti stile barbie tropical, ai maschi con codino un po’ Fiorello old age.</p>
<p>E <strong>ci siamo divertiti da morire</strong>, perché un posto del genere, nonostante i pregiudizi,<strong> una volta nella vita vale davvero la pena di provarlo</strong>!</p>
<p>» <strong><a href="http://romagna.viaggiatore.net/" target="_blank">Guida della Romagna</a></strong></p>
<p>» <strong><a href="http://romagna.viaggiatore.net/hotel-romagna.php" target="_blank">Hotel in Romagna</a></strong></p>
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		<title>In Irlanda verso casa. Cork</title>
		<link>http://www.viaggio.in/index.php/2010/02/irlanda-cork/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 14:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>

		<category><![CDATA[Beamish]]></category>

		<category><![CDATA[Cork]]></category>

		<category><![CDATA[Galway]]></category>

		<category><![CDATA[UCC]]></category>

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Arriviamo a Cork che è pomeriggio presto e piove, arriviamo a Cork che sono 7 anni che non ci sono più stata veramente, perché 7 anni fa io a Cork ci vivevo, ci studiavo e soprattutto ero felice.
Scendiamo dalla stazione dei treni che già mi sento un vibrio e mentre prendiamo il bus numero 8 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggio.in/images/irlanda-cork.jpg" alt="Cork" width="480" height="300" /></p>
<p>Arriviamo a<strong> Cork</strong> che è pomeriggio presto e piove, arriviamo a <strong>Cork</strong> che sono 7 anni che non ci sono più stata veramente, perché 7 anni fa io a <strong>Cork </strong>ci vivevo, ci studiavo e soprattutto ero felice.</p>
<p>Scendiamo dalla stazione dei treni che già mi sento un vibrio e mentre prendiamo il bus numero 8 in direzione centro anche se piove io resto con la faccia appiccicata al finestrino per vedere cosa ne è stato della mia<strong> Cork</strong>, per ricercare le linee di sempre, i profumi e le sensazioni che mi fanno sentire a casa.</p>
<p><span id="more-111"></span>Lasciamo le valigie all’ostello della gioventù e via subito dentro L’<strong>UCC, University College Cork</strong>, <strong>l’università di Cork</strong> racchiusa dentro un mega castello medievale che sembra di essere nelle <strong>favole della Dysney</strong>. E anche se piove saltello sui ponti sopra il fiume, faccio le giravolte nei prati e saluto i pochi studenti irlandesi bianchi e rossi che passano davanti a me senza ombrelli.</p>
<p>Sì perché non so se ve l’ho già detto ma in Irlanda l’ombrello mica si usa più, è sorpassato, e visto che piove un giorno sì ed uno quasi sì si diventa tutt’uno con il cielo anche se è bagnato e l’ombrello non serve più!</p>
<p>Per pranzo porto la mia amica Otta alla mensa dell’università dove andavo sempre ai tempi felici, e mangiamo pollo e <strong>mushed potatoes e muffins succosi al bluberry</strong>, e il pomeriggio via prima al <strong>New Pub dell’UCC </strong>e poi in centro al bellissimo <strong>An Brog</strong> con un unico scopo: la <strong>Beamish</strong>!</p>
<p>Sì <strong>la Beamish, la birra di Cork</strong> per eccellenza, un delizioso mega succo scuro che si spalma sul palato e rende subito tutto più bello, la bevanda ideale da gustare dentro i pub che sanno di muschio bagnato, guance rosse e arcobaleno!</p>
<p>La mattina dopo il tempo piove ancora e la donna bionda senza collo dell’ostello ci dice che ha nevicato in tutta la <strong>contea di Cork </strong>e le strade sono impraticabili, così il nostro mega programma di gettarci lungo le verdi coste irlandesi va subito in fumo!</p>
<p>Ma nei giorni no io so cosa ci vuole qua a <strong>Cork</strong>: una bella gita da <strong>Pennyes</strong>!</p>
<p>Lo conoscete <strong>Pennyes</strong>? Il <strong>mega negozio irlandese dove trovate di tutto un po’ dai 2 ai 10 euro</strong>! Se siete affette da shopping compulsivo allora preparatevi ad una vera sindrome di Stendall dentro questo paradiso delle meraviglie dove trovate: mutande e calzetti a righe, vestiti di lana e cotone di tutti i colori, felpe, leggins, scarpe alla moda, camice vintage e moderne, tantissimi pigiami di mille fantasie, piumoni a cuori, stelle e bolle, e chi più ne ha più ne metta!</p>
<p>Io ammetto di essere innamorata di Pennyes ma non sono l’unica perché al Penny di Cork su <strong>S.Patrik Street</strong> ci sono sempre e folle e folle di compratori pazzi, e anche la Otta, tempo 5 minuti, perde la testa e inizia a vagare per Pennyes senza pace!</p>
<p>E il pomeriggio il cielo schiarisce la pioggia, si abbassa e ricopre di nuvole rapide tutta la cittadina, ed allora decido di tornare veramente a casa, passeggio lungo il centro fino alla fabbrica della <strong>Beamish</strong>, taglio in <strong>uno dei bei ponti sul Lee</strong>, prendo la via del <strong>Nancy Spain</strong>, uno dei pub dei tempi d’oro che però non riesco a ritrovare, scendo verso la parallela di <strong>College Road</strong>, giro attorno all’UCC  e rivedo una ad una tutte le case dei miei amici di un tempo: la casa imboscata di Giulio, la casa delle feste di Andrea con la porta blu, la finestrella in alto della camera di Mike, e poi lungo <strong>Magazine Road al numero 17 mi ritrovo davanti a casa mia</strong>, il portone bianco, il giardinetto interno trascurato, la veranda esagonale dell’antico salone dove dormivo in un letto a due piazzo tutto sgangherato… ed ecco che arrivano, tutti assieme, un cumulo di ricordi che si mescolano con la nebbiolina del tardo pomeriggio irlandese in un confondersi di malinconia, voglia di scappare via indietro nel tempo, e tristezza perché chi voglio io non c’è più, quei rumori, quei profumi, quella voglia di un tempo non ci sono più, e casa non casa se chi ami non c’è più!</p>
<p>E allora basta <strong>domani si prende l’autobus e si va a Galway a vedere l’oceano</strong>!</p>
<p>» <strong><a href="http://www.irlanda.com/" target="_blank">Guida dell&#8217;Irlanda</a></strong></p>
<p>» <strong><a href="http://www.irlanda.com/hotel-irlanda.php" target="_blank">Hotel in Irlanda</a></strong></p>
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		<title>In Irlanda verso casa. Dublino.</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 14:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>

		<category><![CDATA[Dublino]]></category>

		<category><![CDATA[Temple Bar]]></category>

		<category><![CDATA[Trinity College]]></category>

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C’è un posto dove nessuno mi può raggiungere, c’è un posto che per me non è un viaggio ma è “il viaggio”, c’è un posto che si chiama Irlanda che è speciale perché mi ha insegnato cosa vuol dire viaggiare, che mi ha aperto la mente ed allargato il cuore riempendolo di voglia di scoprire, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggio.in/images/irlanda-dublino.jpg" alt="Temple Bar" width="480" height="300" /></p>
<p>C’è un posto dove nessuno mi può raggiungere, c’è un posto che per me non è un viaggio ma è <strong>“il viaggio”, c’è un posto che si chiama Irlanda </strong>che è speciale perché mi ha insegnato cosa vuol dire viaggiare, che mi ha aperto la mente ed allargato il cuore riempendolo di <strong>voglia di scoprire, di curiosare, di lasciarsi andare, buttare giù i pregiudizi</strong> e farsi conquistare da culture nuove, da lingue e dialetti lontani, da centinaia di persone diverse e speciali ognuna a suo modo… questo per me vuole dire viaggiare…</p>
<p>E fidatevi che il viaggio così diventa la più potente delle droghe e farne a meno è come pretendere di togliere l’acqua a un pesce!</p>
<p>E <strong>quando io decido di andare in Irlanda</strong> non esiste fidanzato, impegno o obbligo che tenga, non esiste niente che mi possa fermare, lì mentre clicco sul sito della Ryanair con la testa sono già lassù sopra le nuvole, lontana, che guardo le Alpi restare indietro e non mi faccio affascinare dalla <strong>cioccolata svizzera</strong>. Dalle <strong>romanticherie parigine</strong>, o dai <strong>mix futuristici di Berlino</strong>, e nemmeno lo <strong>humor inglese </strong>mi tocca, io proseguo dritta per la mia strada, perché so dove voglio andare e mentre i <strong>quadrati verdi del puzzle della campagna irlandese</strong> si stagliano sotto la coltre di nuvole basse profumate di arcobaleno, io respiro, guardo l’hostess e le dico “finalmente sto tornando a casa!”.</p>
<p><span id="more-110"></span>Arriviamo a<strong> Dublino </strong>che ormai sono le 16 irlandesi e, invece della neve che raccontava l’Irish meteo, ci attende solo il cielo spaccato dagli spruzzi di luce ed il <strong>Liffey</strong> che si addentra nella città e sembra esplorarla con noi.</p>
<p>E mentre confermo alla mia amica Otta, ancora vergine di Irlanda, che gli irlandesi dai 20 ai 35 anni non sono per niente brutti, ci ritroviamo nel nostro ostello “The Times” davanti al <strong>Trinity College</strong>.</p>
<p>Lasciamo le valige che è già ora di cena, sì perché qua lo sapete che si cena alle 18 vero?, e decidiamo solo di camminare lungo il centro fra i <strong>negozi di lepricani e spille a pecora</strong>, incorniciate dai palazzoni che non centrano nulla con l’Irlanda e guardano dall’alto i <strong>ponti sul Liffey</strong>, mentre il cielo diventa scuro e sembra volersi nascondere nel fiume.</p>
<p>E ci ritroviamo davanti a <strong>Temple Bar</strong>, che sarà che è lunedì e tutti han fatto bolgia per Natale, ma non c’è quasi nessuno ed entriamo<strong> sorseggiando Guinnes vera </strong>e mangiando special panini di pollo, e di fianco a noi ci sono due francesi, un brasiliano, e un irlandese e non sono mica brutti, e domani è un giorno speciale perché domani alle 10:00 abbiamo il treno per <strong>Cork, dove ho vissuto davvero l’anno più speciale della mia vita! </strong></p>
<p>» <strong><a href="http://www.irlanda.com/" target="_blank">Guida dell&#8217;Irlanda</a></strong></p>
<p>» <strong><a href="http://www.irlanda.com/hotel-irlanda.php" target="_blank">Hotel in Irlanda</a></strong></p>
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		<title>Verso Rimini&#8230;passando dalla Via Emilia&#8230;</title>
		<link>http://www.viaggio.in/index.php/2009/12/romagna-riminilongiano/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 02:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[riviera romagnola]]></category>

		<category><![CDATA[Cesena]]></category>

		<category><![CDATA[Longiano]]></category>

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		<category><![CDATA[Santarcangelo]]></category>

		<category><![CDATA[Savignano]]></category>

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Foto di Skywalker79
Ciao a tutti, ed è di nuovo lunedì ma domani è l’8 dicembre e molti fanno ponte, ed io che invece sono obbligata a restare a casa oggi vi do un consiglio per passare un ponte o per un bel weekend dalle mie parti.
Ma prima vi chiedo: perché se vi si dice Romagna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggio.in/images/longiano.jpg" alt="Longiano by Skiwalker79" width="480" height="300" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center">Foto di <a class="aligncenter" title="Per le vie di Longiano" href="http://www.flickr.com/photos/36521983709@N01/52662786" target="_blank">Skywalker79</a></p>
<p>Ciao a tutti, ed è di nuovo lunedì ma domani è l’8 dicembre e molti fanno ponte, ed io che invece sono obbligata a restare a casa oggi vi do un consiglio <strong>per passare un ponte o per un bel weekend dalle mie parti</strong>.</p>
<p>Ma prima vi chiedo: perché se vi si dice <strong>Romagna</strong> o, ancora peggio, <strong>Rimini</strong>, la prima parola che vi viene in mente è mare, discoteche, bolgia?!?!?!</p>
<p>Ve lo chiedo perché io, che sono rrrromagnola doc e ho passato almeno un mese delle mie ultime 29 estati in riviera, <strong>sono davvero stufa sia della riviera</strong> sia del fatto che la mia bella mezza regione (che la fredda, monotona e nebbiosa Emilia da noi romagnoli non è contemplata!) venga identificata solo con il paradiso dell’eccesso, della discodance, e della bolgia notturna sul mare, perché qui non esiste solo questo ma molto, molto, molto altro!</p>
<p><span id="more-109"></span>E allora se siete dei fan di <strong>Rimini</strong> perché non approfittate di <strong>un bel weekend per scoprire quello che c’è attorno a Rimini</strong>? Quello che ossessionati da spiagge e feste a tema spesso ci dimentichiamo di cercare?</p>
<p>Il consiglio è, arrivati a <strong>Cesena </strong>in autostrada, uscite e prendete <strong>l’antica Via Emilia in direzione mare</strong>, che collega<strong> Bologna a Rimini</strong> e passa attraverso<strong> bei borghi di storia e piccole cittadine tutte da scoprire</strong>.</p>
<p>Dopo<strong> Cesena</strong> prendete la deviazione per<strong> Calisese </strong>e proseguite fino a <strong>Longiano</strong>, una bellissima cittadina antica dove la storia e l’arte passeggiano assieme sulle piccole viuzze ciottolate del centro.</p>
<p>E l’arte qui abita al <strong>Teatro Petrella</strong>, un piccolo e magico teatro che risale al 1870, è stato costruito su progetto di<strong> Giulio Turchi</strong>, ed è dedicato al compositore <strong>Errico Petrella</strong> che qui il giorno dell’inaugurazione diresse <strong>la sua opera I Promessi Sposi</strong>.</p>
<p>Fra i tantissimi artisti che si sono esibiti al Petrella ci sono: <strong>Dario Fo, Alessandro Bergonzoni, Francesco Guccini, Giole Dix, Vinicio Capossela, i Negramaro, Claudio Lolli, Gino Paoli</strong>, e molti, molti altri.</p>
<p>Tornate sulla via Emilia e proseguite fino a <strong>Savignano</strong>, la cittadella dove ogni anno a fine settembre si svolge il mega <strong>festival della fotografia</strong> ed ogni antico palazzo del centro diventa una galleria d’arte piena di foto di ogni tipo, forma e colore.</p>
<p>Visitate le belle chiese, la <strong>chiesa del Suffragio, la chiesa di San Benedetto, la Chiesa di San Rocco e la Chiesa della Santissima Trinità</strong>, cercate la <strong>Villa di Secondo Casadei</strong>, il vero re della Romagna, colui che compose <strong>la celebre canzone “Romagna Mia”</strong>, e poi su fino al <strong>Castello di Ribano </strong>che in estate fa da sfondo a tantissime feste folli.</p>
<p>Dopo <strong>Savignano</strong>, sempre proseguendo sulla<strong> Via Emilia</strong>, incontrate <strong>Santarcangelo</strong>, dove a luglio si tiene il <strong>Festival Internazionale del Teatro in Piazza</strong>, l’11 Novembre, il giorno di<strong> San Martino</strong>, si svolge la famosa ed antica fiera, detta anche &#8220;dei becchi&#8221;, e a metà maggio c’è <strong>&#8220;Balconi Fioriti”</strong>, la festa dei fiori nella quale <strong>Piazza Ganganelli</strong>, la piazza principale, e le scalinate circostanti <strong>si rivestono di piante fiorite</strong>.</p>
<p><strong>Santarcangelo è un borgo antico</strong> fatto di piazze e piazzette attraversate di viuzze di sassolini, dove se siete appassionati di shopping trovate fra<strong> i più bei e caratteristici negozi di tutta la zona</strong>, e se siete dei buongustai per voi ci sono <strong>famosi ristoranti </strong>sia di cucina tipica romagnola, come<strong> la Sangiovesa</strong>, sia di cucina multietnica e particolare, come<strong> il Kalikanto</strong>.</p>
<p>E dopo <strong>Santarcangelo</strong> proseguite dritti fino a <strong>Rimini </strong>dove vi aspetta <strong>il mare d’inverno</strong> che talvolta, fidatevi,<strong> in riviera riesce a stupirvi più che in estate</strong>.</p>
<p>» <strong><a href="http://romagna.viaggiatore.net/" target="_blank">Guida della Romagna</a></strong></p>
<p>» <strong><a href="http://romagna.viaggiatore.net/hotel-romagna.php" target="_blank">Hotel in Romagna</a></strong></p>
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		<title>La vera Svizzera si nasconde a Gruyères&#8230;</title>
		<link>http://www.viaggio.in/index.php/2009/12/svizzera-yverdon-gruyere/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 04:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>

		<category><![CDATA[Gruyères]]></category>

		<category><![CDATA[Losanna]]></category>

		<category><![CDATA[Yverdon]]></category>

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Foto di Stephanie Booth
Aaah che profumo di inverno, ieri mentre cercavo di perdere invano mezzo etto camminando per la campagna mi sono all’improvviso immaginata tutto il paesaggio coperto di bianco, perché ormai siamo a dicembre e, ache se freddo freddo non lo fa ancora, bisogna pensare invernale!
E quando penso invernale allora penso alla Svizzera, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: center"><img src="http://www.viaggio.in/images/gruyeres.jpg" alt="Gruyères by Stephanie Booth" width="480" height="300" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center">Foto di <a class="aligncenter" title="Château de Gruyères" href="http://www.flickr.com/photos/36521983709@N01/52662786" target="_blank">Stephanie Booth</a></p>
<p>Aaah che profumo di inverno, ieri mentre cercavo di perdere invano mezzo etto camminando per la campagna mi sono all’improvviso immaginata tutto il paesaggio coperto di bianco, perché ormai siamo a dicembre e, ache se freddo freddo non lo fa ancora, bisogna<strong> pensare invernale</strong>!</p>
<p>E quando penso invernale allora penso alla <strong>Svizzera</strong>, la nazione puntuale dove vive la <strong>cioccolata più succosa del mondo</strong>, e <strong>dove vivono i miei cugini</strong> che mi ricoprono di cioccolata da quando avevo 1 anno… sarà per questo che non riesco a perdere quel mezzo etto?!</p>
<p><span id="more-108"></span>I miei cugini vivono nel <strong>cantone Francese</strong> precisamente a <strong>Yverdon</strong>, una cittadina vicino a <strong>Losanna</strong> che cammina su di un piccolo lago.</p>
<p>E ogni volta che penso a loro mi vengono in mente <strong>le bizzarre abitudini di questi svizzeri di Yverdon</strong> che in estate prendono il sole sul lago anche se è freddo, e da bambina mi facevano nuotare ed io urlavo perché vedevo le alghe verdi di acqua dolce, che vanno in una discoteca che si chiama “Il limone mascherato” dove il cavallo di battaglia è “su di noi” di Pupo ma in inglese, e che hanno i supermercati dove almeno 4 reparti sono dedicati a <strong>marche di cioccolato di ogni tipo, misura e forma</strong>!!!</p>
<p>E quando io e la mia altra cugina italiana, che ora beata lei vive a <strong>Parigi</strong> e lavora a Versailles come Maria Antonietta ma senza parruccone riccio, avevamo una crisi sentimental giovanile allora scappavano <strong>ad Yverdon dai cugini Loris e Rebecca</strong>, entrambi felicemente sposati beati anche loro, a sfogare le nostre pene fra <strong>spettacolari paesaggi ricoperti di neve luminosa</strong>, chili e <strong>chili di cioccolata</strong>, e <strong>gite fra laghi e montagne</strong>.</p>
<p>E <strong>la gita più bella che ho fatto</strong>, che poi ogni volta che tornavo lassù la volevo rifare, <strong>è quella a Gruyères</strong>: un <strong>meraviglioso borgo medievale prealpino</strong>, sognante e davvero da cartolina, dove si produce <strong>il famoso formaggio</strong>.</p>
<p>La prima volta che siamo andati a Gruyères eravamo io, la cugina di Parigi, i miei due cugini svizzeri ed il loro amico Cristof, un aviatore single che speravano sempre di affibbiarci per darci la pace.</p>
<p>E <strong>siamo saliti fino al paese col trenino piccolopiccolo</strong> che sembrava attraversare la neve fra boschi bianchi e marroni e nuvole di panna, e siamo arrivati che mi sembrava di essere tornata indietro di mille anni, perché <strong>a Gruyères siamo ancora nel medioev</strong>o e le mura circondano il centro pieno di storia che cammina sulle<strong> viuzze ciottolate </strong>fino al <strong>bellissimo castello dove si nascono otto secoli di storia </strong>fra esposizioni, mostre e giochi a tema.</p>
<p>Ma, scusate la mia superficialità, quello che più mi ha colpito di questo angolo di sogno bianco neve sono le <strong>meringhe mega succosissime</strong> che preparano in ogni piccolo barettino o taverna immergendole dentro la <strong>doppia panna di produzione locale</strong>! Un vero e proprio delirio di gusto!!!</p>
<p>E allora cosa aspettate? <strong>Venite a Gruyères</strong> dove i cattivi pensieri affogano via in un mare di neve, storia, magia e zucchero!</p>
<p>» <strong><a href="http://www.losanna.net/" target="_blank">Guida di Losanna</a></strong></p>
<p>» <strong><a href="http://www.losanna.net/hotel-losanna.php" target="_blank">Hotel a Losanna</a></strong></p>
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